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E’ scomparso a 78 anni Harold Pinter, uno dei più grandi drammaturghi del ventesimo secolo, autore di oltre 30 pieces teatrali. Nel 1948 rifiutò il servizio militare come obiettore di coscienza e cominciò ad avvicinarsi al teatro. Nel 1957 produsse “La stanza”, “Il calapranzi”, “Il compleanno”. Da ricordare anche “Anniversario”, “Il guardiano”, “Tradimenti”, “L’amante”, “Vecchi tempi”, ecc. Le prime rappresentazioni delle opere di Harold Pinter, furono massacrate dai critici che lo considerarono un autore incomprensibile, eccentrico, senza argomenti. Attualmente è uno degli autori più rappresentati al mondo e lo stesso Pinter, ironicamente, afferma: “le mie commedie sono sempre le stesse di allora. Non ho cambiato una sola battuta!».
Il grande pubblico lo conosce meglio come sceneggiatore di alcuni celebri film: «La donna del tenente francese» (1980) con Meryl Streep e Jeremy Irons e «L'amico ritrovato» (1989). Fece un adattamento per il cinema di una sua piece, «Betrayal», «Tradimenti», che vedeva in campo Jeremy Irons, Ben Kingsley e Patricia Hodge.
Harold Pinter, figura mitica della letteratura inglese, fu sempre schierato politicamente su posizioni pacifiste. Cio’ fu particolarmente evidente nel discorso di accettazione del Premio Nobel per la Letteratura che egli ha ricevuto nel 2005. Si schierò contro la guerra dell’America e dell’Inghilterra in Irak affermando che “L’invasione dell’Irak e’ stata un’azione da banditi, un’azione di sfacciato terrorismo di stato che ha mostrato totale disprezzo per i dettami delle leggi internazionali.” Criticò la politica reaganiana e il thatcherismo in Gran Bretagna, la missione Onu in Kosovo del 1999, l'invasione dell'Afghanistan del 2001 e l'invasione angloamericana dell'Iraq nel 2003; all'epoca paragonò Tony Blair a un «idiota pieno di illusioni» mentre George W. Bush era, semplicemente, un «criminale di guerra».
Un altro grande della letteratura se ne va, ma ci lascia le sue opere,
di cui faremo tesoro. Come l'attore e regista Charlie Chaplin (1977) il
drammaturgo John Osborne (1994), il regista Giorgio Strehler (1997),
anche Pinter se ne va nel mese di dicembre, il giorno di Natale.