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Dati della compagnia Anno di fondazione: 2004 Sede: Roma Responsabile legale: Teresa Rossi Direttore artistico: Teodoro Esposito Sito web: www.ridoergozum.it |
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Spazio autogestito i “Rido Ergo Zum”, un eterogeneo gruppo di compassati genitori che, con la scusa di conoscere meglio il “mondo” dei propri figli, ha deciso di imbarcarsi in un’avventura che vuole ironizzare, con una bella risata, sugli atteggiamenti di coloro che immancabilmente criticano senza mai partecipare. Se volete, questo è solo il pretesto per curare quella malattia di cui noi tutti siamo affetti e della quale non vorremo mai essere curati: “la sindrome di Peter Pan”. Nelle nostre menti riecheggia ancora il ricordo della prima riunione a cui partecipammo e nella quale fu divertente scoprirsi tutti molto simili tra di noi. Decidemmo così di incontrarci periodicamente su di un palco che eleggemmo a nostra “Isola che non c’è”. Lontani da occhi indiscreti, ci creammo così l’opportunità di manifestare liberamente tutti i sintomi che quotidianamente eravamo costretti a nascondere al giudizio dei benpensanti: serenità, rabbia, ingenuità, ilarità manifestandole con smorfie, sorrisi, urla, abbracci, lacrime e sospiri. Creammo in questo modo la nostra amata e cara oasi di follia dove viverci la vita che ognuno di noi avrebbe voluto avere, inventando e fantasticando su di un mondo più vicino a noi tutti. Rimanemmo così contagiati da un’altra meravigliosa malattia della quale proprio i bambini per primi ne sono affetti e che molti adulti spesso, troppo spesso, dimenticano: l’amicizia. Nella nostra isola non c’e’ spazio per le invidie, per il pettegolezzo e per la rivalsa, ma solo per l’affetto, il sostegno e la voglia di sincerità. In questo modo cominciammo ad accarezzare l’idea di creare nuovi progetti futuri. Se nel venirci a trovare o semplicemente nel guardarci durante i nostri spettacoli proverete una qualche minima simpatia per noi, forse, ed è un consiglio, fatevi visitare immediatamente dal dottor Patch Adams…potrebbe essere pericoloso. Se invece sarete così “adulti” da ritenere “la nostra isola” espressione di puro esibizionismo, gridatelo sul nostro viso, senza remore: una risata vi seppellirà. |
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