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Dati della compagnia Anno di fondazione: 2005
Sede: Roma
Responsabile legale: Ruggero Giuliani
Direttore artistico: Salvatore
Genova
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Logo
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Spazio autogestito
L’Associazione Teatrale Amatoriale “Amici Romani“ secondo l’articolo 2 dello Statuto, persegue le seguenti finalità: L'Associazione è apartitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro ed è motivata dalla decisione dei Soci di vivere l'esperienza teatrale secondo la visione cristiana. L'Associazione ha lo scopo di stimolare e sostenere la crescita morale, spirituale, culturale e sociale dell’uomo attraverso ogni espressione di spettacolo realizzato con carattere di amatorialità ispirando la sua attività ai valori umani e cristiani. In particolare l'Associazione si propone di: a) realizzare spettacoli teatrali b) favorire la crescita culturale dei Soci e, in generale, del pubblico anche attraverso iniziative di formazione specifica realizzate in collaborazione con enti locali, associazioni, scuole, istituzioni ecclesiali, ecc.; c) valorizzare le tradizioni popolari e religiose; d) partecipare alla realizzazione di rassegne e concorsi teatrali culturalmente e pastoralmente qualificati; e) favorire la partecipazione dei Soci ad iniziative di ricerca, di sperimentazione, di formazione; f) promuovere e realizzare ogni altra iniziativa direttamente o indirettamente rispondente alle finalità dell'Associazione.
Storia La nostra storia è iniziata nel 1996, quando, nell’Istituto Pio XII dei fratelli Lasalliani, un gruppo di genitori, dei ragazzi che frequentavano la scuola, decisero che era ora di dimostrare ai propri figli che il teatro “ non ha eta' “. Quindi decidemmo di calcare le scene teatrali con tutta la passione e l’entusiasmo che avevamo. La compagnia venne battezzata “Gruppo Teatrale Adulti” e la sua attivita' si protrasse per parecchi anni con all’attivo molti successi, rappresentando commedie e parodie dialettali (romanesco). Dopo diverse recite scolastiche, con il passare del tempo, pero', la voglia di protagonismo e la passione per il Teatro ci hanno spinto a pensare ad una Compagnia tutta nostra, pensando di preparare commedie e sottoporle ad un pubblico non prettamente più scolastico. |
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