15 maggio 2010:

serata finale del Concorso

PROVA DI REGIA

 

Il 15 maggio 2010, presso il Teatro Aurora di Velletri, ha avuto luogo la serata finale del Concorso Prova di Regia. Dopo le selezioni avvenute nei giorni 6, 7 e 8 maggio, nelle quali si sono esibiti 16 registi che hanno portato in scena alcune scene estrapolate da “La bisbetica domata” di William Shakespeare, i cinque finalisti hanno riproposto la loro versione dell'opera. I finalisti in gara sono stati i registi Gaetano Cicoira, Gianluca Bondi, Alexandre Papitto, Christine Hamp e Beatrice Burgo. Molto apprezzata la manifestazione nella città di Velletri con una partecipazione sempre più crescente del pubblico, fino ad arrivare al tutto esaurito della serata finale con quatto giorni di anticipo. Strapieno quindi il teatro Aurora dove sono stati riproposti i cinque corti finalisti rappresentati dalle Associazioni Agitati prima dell'uso, SInestesie Teatri, Compagnia del Jolly, X-Pression e Arethusa. Il direttore artistico Enzo Ardone, Presidente della F.I.T.A. Lazio, ha sottolineato in apertura di serata il successo della manifestazione e in particolare la bella atmosfera che si è creata tra i gruppi partecipanti. Oltre agli spettacoli che si sono visti sul palco del Teatro Aurora e lo spettacolo che ha offerto il pubblico con la partecipazione massiccia, da sottolineare quindi anche lo spettacolo che ha avuto luogo nei camerini e dietro le quinte dove ogni sera oltre quaranta operatori teatrali, tra attori, registi e tecnici, di diverse compagnie, hanno condiviso gli spazi del Teatro Aurora. E' infatti uno spettacolo insolito vedere gruppi, in competizione tra loro, che si incoraggiano, si aiutano e si incitano fra loro: una magia del teatro.

 

 

        SINESTESIE TEATRI

 

X-PRESSION

 

AGITATI PRIMA DELL'USO

 

LA COMPAGNIA DEL JOLLY

 

ARETHUSA

La fantasia dei registi e la loro capacità creativa ha premesso la visione di cinque corti teatrali completamente diversi tra loro, anche se hanno lavorato sul medesimo testo. A fine serata il pubblico e i registi non finalisti hanno votato per l'assegnazione, rispettivamente, del "Premio del pubblico" e del "Premio da regista a regista". Naturalmente anche la giuria tecnica, composta da Chiara Candidi, Dante Fasciolo e presieduta da Maurizio Castè, si è riunita per designare il vincitore. Prima della proclamazione dei rispettivi vincitori, i ragazzi dell'Associazione Aquerò si sono esibiti in un acrobatico balletto.

Dopo l'assegnazione di un riconoscimento per il lavoro svolto con i ragazzi dalla Compagnia dell'Anello al naso, dalla Compagnia del Jolly e dalla Scuola Media Statale A. Velletrano, si entra nel vivo della premiazione.

IL PREMIO DEL PUBBLICO E' ASSEGNATO ALLA COMPAGNIA DEL JOLLY, DIRETTA DAL REGISTA ALEXANDRE PAPITTO CHE RISCUOTE IL  38,58% DEI CONSENSI. AL SECONDO POSTO CON IL 31,25% IL GRUPPO DIRETTO DA GIANLUCA BONDI.

IL PREMIO "DA REGISTA A REGISTA", OVVERO IL PREMIO CHE E' STATO ASSEGNATO DAI REGISTI ESCLUSI DALLA FINALE, E' ANDATO SEMPRE A PAPITTO CON IL 60% DEI CONSENSI.

MENO DECISA LA GIURIA TECNICA CHE HA ASSEGNATO IL PREMIO ALLA MIGLIORE REGIA CON UN EX AEQUO TRA GIANLUCA BONDI DI SINESTESIA TEATRI E BEATRICE BURGO DI ARETHUSA.

 

L'Assessore alla cultura del Comune di Velletri, Daniele Ognibene, consegna ai vincitori

la targa in argento e oro del Premio Prova di regia, alla presenza del direttore artistico

 Enzo Ardone e del Presidente di giuria Maurizio Castè.

 

“VERBALE DELLA GIURIA”

Teatro Aurora, Velletri (Rm), 6-7-8 e 15 maggio 2010

Perché questa manifestazione è stata importante…. Lo è stata perché ha messo in scena di fronte ad un pubblico vario, fatto di addetti ai lavori, ma anche di tanti cittadini comuni, una “piccola” dimostrazione di quello che è il lavoro nel teatro e per il teatro… è stata come una finestra che per 4 giorni si è aperta su questo universo un po’ strano, un po’ antiquato, un po’ violato nel suo senso profondo dalla televisione, non ben definito, del quale tutti parlano, ma pochi sanno, che è  appunto il teatro… il pubblico ha potuto esperire con i propri sensi e gustare con le proprie emozioni, attraverso la visione dei corti teatrali in gara e fuori gara, cosa può voler dire confrontarsi con un testo teatrale, lavorare con degli attori, realizzare con mezzi fisici, tecnici e artistici un’idea… il pubblico che ha seguito i quattro giorni di manifestazione, o parte di essi o anche uno solo di essi, credo e spero, ha intuito e percepito qual’è la fatica, l’impegno e la peculiarità del lavoro del regista teatrale… una figura così importante nel panorama artistico universale, ma così poco considerata, anche così poco rispettata, così misteriosa… e il mio grazie di cuore quindi va alle compagnie e ai loro registi, proprio perché hanno lavorato, dilettanti o meno, professionisti o meno, hanno fatto il loro lavoro di registi affrontando un testo, trasmettendo un’idea ai loro attori e guidando i loro attori nella creazione di quest’idea che diventa così viva, reale, offerta agli altri. Perché in questo sta la particolarità unica del regista teatrale e del teatro in genere: il lavoro con gli esseri umani nel qui e ora, è questa la vera materia prima concreta e reale del teatro: l’umanità. E quindi in ultimo un doveroso plauso va agli organizzatori di questo evento: alla FITA Lazio, alla Proloco Velitrae e all’appassionata Associazione Culturale Aquerò…. Perché prima di tutto han fatto questo bel dono alla città di Velletri, che speriamo saprà farne tesoro, e poi soprattutto perché han reso possibile questo omaggio al teatro, perché questo noi crediamo sia stata questa quarta edizione del concorso “Prova di Regia”: un omaggio al Teatro, in questo periodo sociale e culturale dell’Italia nel quale così tanto si sta attentando al cuore del teatro…. Un omaggio e un augurio al teatro e a tutti i teatranti a continuare a resistere, ad esistere e a creare!

GIUDIZI SUI FINALISTI

 

GAETANO CICOIRA

Finalista per la buona solidità del complesso, la semplicità scevra da effetti, la distribuzione dei ruoli. la sostanziale classicitàdella messa in scena, la scelta degli attori, in particolare per il ruolo della protagonista Caterina.

 

GIANLUCA BONDI

Finalista per la qualità tecnica complessiva e per lo stile, che mostra una buona conoscenza e frequentazione del teatro contemporaneo, la scelta e l'ottima direzione degli attori, l'uso ammirevole dello spazio scenico, lo scandirsi dei ritmi e il sapiente rimando delle voci, l'omogeneità del gruppo, la perizia nell'uso della fisicità come mezzo espressivo, e il mantenimento di una costante  tensione scenica

 

ALEXANDRE PAPITTO

 Finalista per la buona interazione tra il testo shakesperiano e la drammatizzazione, la puntuale attenzione ai tempi e ai ritmi, per la freschezza e la vivacità della rappresentazione, che ben rende l'attualità e la modernità del poeta, e soprattutto per l'ottima direzione dei protagonisti e il lavoro svolto con i giovani attori.

 

   CHRISTINE HAMP

Finalista per la composizione dell'immagine e il movimento scenico ben orchestrato, la scelta e la direzione degli attori, per la pregnante metafora della gabbia come luogo di incontro-scontro dei ribaltamenti vittima-carnefice, che riflette la complessiva rilettura del testo come tragicommedia della volontà di dominio.

 

BEATRICE BURGO

Finalista per la cura delle luci e dell'immagine, che spesso assurge a qualità pittorica, pre l'attenzione particolare ai suoni e alle musiche, e soprattutto per l'idea, capace anche di supportare una originale rilettura complessiva del testo, di una ri-contestualizzazione dell'opera shakespiriana che, non mutando in nulla le parole del poeta, ne portano in luce la potenzialità drammatica, e mostrano la sorprendente capacità di un testo di 400 anni fa di parlarci del mondo che ci circonda.